La nuova rubrica: i migliori ristoranti di Roma

Provare a racchiudere in un solo articolo la grandezza di una città come Roma e della sua storia gastronomica, ci sembrava pressoché impossibile. Ecco perché abbiamo scelto, dopo una lunga e accurata riunione, di realizzare una rubrica gastronomica cercando di settorializzare la città andando a scovare i migliori ristoranti della capitale.

In un primo luogo frazioneremo Roma nel modo più classico ed in parti generiche come Roma centro, Roma sud, Roma nord, Roma est e Roma ovest. In un secondo momento invece entreremo più nello specifico, partendo, prima dai quartieri per poi arrivare agli storici rioni.

Poi sarà la volta dei piatti tipici e per ogni articolo andremo a descrivere la sua storia e i locali che per noi risultano essere i migliori su quella pietanza, l’obiettivo sarà quello di provare a convogliare in ogni articolo sapori genuini, location cool o tradizionali e rapporto qualità prezzo per i ristoranti che selezioneremo o ci verranno segnalati.

Vecchia guardia Vs nuova guardia: i ristoranti

Tutto questo ci sembrava ancora poco così abbiamo optato per dare spazio ad un’improvvisata lotta tra la vecchia e storica guardia dei ristoratori e quella dei “giovani emergenti” ma non meno preparati imprenditori, che si sono fatti spazio in un contesto unico e difficile come quello della ristorazione romana.

In questa rubrica daremo modo a chi legge di farsi un’idea su quali posti scegliere per provare un’esperienza gastronomica unica, lontana dalle trappole turistiche o dai prezzi proibitivi.

Prima di partire per questa esperienza, che speriamo possa divertire e al tempo stesso ovviamente essere utile, penso sia doveroso fare una panoramica sulla cucina romana e sulle sue tradizioni.

La cucina Romana

i migliori ristoranti di Roma

L’attuale cucina romana è basata tradizionalmente sul cosiddetto quinto quarto, vale a dire l’eccedenza della bestia una volta che le parti pregiate, ovvero i due quarti anteriori e i due posteriori, sono stati venduti.

Parlare di quinto quarto infatti risulta essere proprio un paradosso, qualcosa di impossibile. Per questo la cucina romana è considerata una tra le più povere del nostro Paese, nascendo ed evolvendosi dal niente o meglio, da tutto quello che era considerato scarto.

La trippa, i reni, il cuore, il fegato, la milza, il cervello, la lingua e la coda fanno parte delle pietanze che sono entrate prepotentemente nella tradizione culinaria di Roma.

La  loro evoluzione ha dato vita a piatti che fanno parte del patrimonio gastronomico mondiale come la coda alla vaccinara, i saltimbocca, il pollo alla romana, tonnarelli cacio e pepe, spaghetti alla carrettiera, i rigatoni con la pajata, l’abbacchio alla scottadito e tutto quello che questa celebre arte culinaria può offrirci.

Questi cibi, poveri ma intensi, sono riusciti a farsi strada fino alle più alte cucine stellate d’Italia che ancora oggi stentano a revisionare, o addirittura a replicare, quelli che sono diventati i piatti storici della tradizione.

Nel corso del tempo sarà nostra premura andare alla ricerca dei migliori ristoranti della capitale, ognuno dei quali specializzato sulle pietanze della tradizione, chi sui i primi piatti, chi sui secondi e chi invece sui nobili dessert, cercando di confrontarli fra loro, esaltandone di ognuno, l’aspetto caratteristico e migliore.

Dal prossimo articolo partiremo con questo esperimento, speranzosi di riuscire a fornirvi le indicazioni migliori e farvi un’idea di dove poter gustare sapori genuini in compagnia del vostro partner, di amici e parenti.

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