Le magie del Bistrot 4.5

Salve a tutti,

sono Felice Panza, un ragazzo di Roma e ho una passione smisurata per il cibo di qualità e i ristoranti. Da quando ho constatato che le pupille gustative si accendono in base ai cibi ingeriti, ho avuto la necessità di condividere tutto ciò che passa per la mia bocca e rendere partecipe tutti della mia esperienza sensoriale.

Cercherò in questo angolo “felice” di offrirvi spunti di qualità per le vostre serate fuori, magari consigliando piatti e ristoranti semi-conosciuti ai più, ma che possono riserbare tante sorprese alla vostra “panza”.

Quindi attenzione: penna alla mano, localizzazione attiva sullo smartphone e si parte con la prima esperienza!

La mia esperienza al BISTROT 4.5 VIA AMSTERDAM – zona Eur

Oggi vi voglio raccontare la mia esperienza da Bistrot 4.5 in Via Amsterdam 140 in zona Eur.

Questo ristorante è aperto da molto tempo, ma un anno e mezzo fa, dopo l’arrivo dello chef Guido Boemio è stato completamente trasformato. Armato del mio caro maggiolone parto in direzione EUR; arrivarci non è stato difficile, anzi, la fortuna del locale pur essendo in zona Eur è la possibilità di trovare parcheggio facilmente e senza grosse problematiche.

Appena entrata ho respirato subito un’atmosfera calda e molto accogliente. I ragazzi in sala ci hanno fatti accomodare e ci hanno servito un piccolo entrée di benvenuto, un crudo di gambero con friggitello ed una salsa di cipolla rossa, delizioso. Il menù è molto semplice, ma nasconde tante fantastiche sorprese, come il “risotto alla crema di scampi” rivisitato dallo chef, vi verranno infatti servite delle piccole crostatine di croccante riso con formaggio fuso e degli scampi crudi ed una fantastica salsa.

Il menù più gourmet che ci sia!

Gli antipasti spaziano dal crudo di Muggine con salsa di finocchio e gelatina di pompelmo, all’astice con crema di patate viola, salsa di cipolla rossa e pesto di insalata.

Tra i primi piatti invece, molto gradito il connubio mare/monti con piatti come, le linguine con polpo e coppiette che personalmente ho trovato molto gustoso, o anche il fusilloro con gamberi rossi, guanciale e peperoni.

Non disperate se non amate il pesce, nel menù troviamo anche molte proposte di carne, come ad esempio, la tartare di vitello, luppolo, anacardi e pomodoro, i buonissimi gnocchi di patate viola, cicoria e tartufo ed il vitello con asparagi ragusano e limone.

 

 

Cosa dire dei dolci, li paragonerei ad un viaggio sensoriale dove poter ritrovare il famoso ed intramontabile “croccante” rivisitato in una cialda cubica di cioccolato ripiena, posta sopra ad una salsa di amarena e del croccante.

Molto buona anche la ricotta con salsa e piccole fette caramellate di pere, cannella e pinoli (guardate le foto).

Per chi vuole avventurarsi a pranzo, invece, troverà un menù molto diverso, meno “gourmet”, per una pausa veloce e gustosa, ottimo per chi vuole staccare dal lavoro e non ha molto tempo. La selezione di vini è molto curata, con un buon numero di etichette laziali e vini biologici.

Non vorrei sembrare presuntuoso dando i voti alla Alessandro Borghese ma concedetemi un voto da 1 a 10 per le tre categorie più importanti:

  • SERVIZIO E ACCOGLIENZA: voto 8
  • MENU’: voto 9
  • LOCATION: voto 7

Cosa dire, il mio primo viaggio sensoriale è finito. Sarò pronto per offrirvi il secondo consiglio su dove andare a cena a Roma la prossima settimana. Da Felice Panza è tutto. Au revoir!

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